PARLA LA FIGLIA DI Tomponzi

Il detective consiglia

Ormai non si può stare tranquilli neanche in casa.
Aumentano i professionisti che, svolgendo buona parte del loro lavoro presso la propria abitazione, temono di avere il telefono sotto controllo o, peggio, di essere spiati durante le conversazioni private.
"Sembra che tutti siano presi dalla fobia dell'intercettazione - afferma decisa Miriam Tomponzi, responsabile della sede romana della Tomponzi Investigations - e le richieste di intervento per scoprire e eliminare eventuali microspie aumentano di giorno in giorno".

C'è una categoria assalita più delle altre dalla cosiddetta "sindrome del grande fratello?"

"I più timorosi sono senz'altro i giornalisti. Seguiti dai responsabili di aziende a carattere familiare. In sostanza, però, chi richiede interventi di rilievo sono di solito piccoli imprenditori, che sospettano di avere qualche "talpa" all'interno della loro struttura, o dirigenti di grandi aziende interessate al settore farmaceutico, della cosmesi, o titolari di marchi e brevetti di ogni tipo".

Paura giustificata?

"Sì, perché, seppure eccessivo, questo timore non è del tutto campato in aria. Oggi la tecnologia consente di attaccare la privacy delle persone servendosi di strumenti sofisticatissimi".

A proposito, anche i tanto decantati telefonini Gsm sono intercettabili?

"Sì. E' di pochi giorni fa la notizia che le nostre forze dell'ordine hanno messo a punto degli apparati che consentono questo tipo di ascolto".

Quanto costa un'operazione di bonifica?

"Di solito per una bonifica completa (telefonica e ambientale) si può spendere da 1,5 a tre milioni. Il prezzo varia in considerazione delle diverse dimensioni dei locali da sanare e delle linee da analizzare. Quando si tratta poi di bonificare una sala convegni, una sala meeting molto grande o un ambiente dotato di fax, modem e vari computer, il prezzo per l'intervento può arrivare anche a dieci milioni. Ma si possono fare abbonamenti".