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La Tomponzi Investigations all'interno della branca dedicata alle "Indagini industriali" ha da poco attivato un servizio chiamato "APPALTI SICURI" a tutela di tutte quelle realtà che, dovendo appaltare vari tipi di lavori o commerciando in alcuni settori merceologici, hanno la necessità di avere l'assoluta certezza della trasparenza e rettitudine dell'azienda con cui si trovano ad operare o a concludere un affare Le parole pronunciate dal Procuratore nazionale Antimafia, Pierluigi Vigna, dopo l'arresto di personaggi di primo piano della mafia russa, avvenuto pochi giorni or sono a Madonna di Campiello, fanno riflettere: "questi signori sono riusciti con pratiche che denotano una certa disinvoltura nel trattare in ambienti finanziari internazionali a riciclare in Italia, in attività lecite, i cospicui proventi delle loro malefatte". Il piano era ben architettato. Grazie alla collaborazione di un ex vicepresidente dell'Eni, coinvolto a suo tempo nello scandalo delle tangenti, Alberto Grotti, i russi, complici alcuni corrotti funzionari loro connazionali, sarebbero riusciti a vendere in Italia petrolio e ad acquistare tecnologia (computer Olivetti) e moda (abbigliamento Armani). Questa era solo però, in ordine di tempo, la loro ultima azione. Grotti, infatti, per loro conto agiva già da tempo in molti settori e riusciva a muovere senza apparenti difficoltà capitali per centinaia di miliardi di lire. Questo fatto di cronaca ci porta subito al cuore del problema che la Tomponzi INVESTIGATIONS è stata chiamata ad affrontare da importanti aziende italiane e che l'ha portata ad attivare un apposito servizio, denominato "APPALTI SICURI" all'interno della branca dedicata alle "indagini industriali". "APPALTI SICURI" si propone di riuscire a tutelare, attraverso una serie di indagini stringenti, l'azienda o l'ente che commissiona un lavoro ad un'altra realtà produttiva o quella che decide di trattare l'acquisto o la vendita di qualsiasi tipologia di merce o materia prima con altre società, siano queste italiane od estere. In molti settori dell'industria pubblica e privata esiste infatti da tempo una situazione di stallo. Sono tanti i manager o i responsabili di aziende di grande importanza nazionale che hanno timore a delegare ad altre realtà parte dei loro lavori, perché queste potrebbero rivelarsi non del tutto "pulite" e potrebbero quindi coinvolgerli, loro malgrado, in spiacevoli quanto impreviste disavventure giudiziarie. Certo, alcune leggi come la Merloni del 1994 e ancora di più il testo ad essa legato da poco riproposto all'esame delle Camere, consentono, ad esempio, alla ditta appaltatrice di lavori pubblici di dimostrare in varia maniera la sua idoneità (art. 2, comma 1), attraverso un sistema di "qualificazione attuato da organismi di diritto privato di attestazione appositamente autorizzati" (a questi è demandato anche e soprattutto verificare i "requisiti di ordine generale, nonché tecnico-organizzativi ed economico-finanziari" della società che si propone), ma tali norme sembrano non essere sufficienti a garantire l'assoluta trasparenza dell'azienda con la quale si ha a che fare. Per questo motivo, mai apertamente dichiarato, migliaia di miliardi destinati alla realizzazione di importanti opere restano oramai bloccati da anni. E' la paura, a volte che non fa aprire i cantieri. Nessuno vuole rischiare di mettere una firma che potrebbe rivelarsi successivamente particolarmente compromettente. Ecco allora che in parecchi hanno pensato di affidare ad una società di investigazione, come la Tomponzi INVESTIGATIONS (l'unica in Italia a trattare fino ad ora un tale tipo di problematica), il compito di scoprire se un partner è da ritenersi affidabile o meno. Tale servizio, attivato da non molto tempo in Italia dall'agenzia romana, è molto diffuso nel resto del mondo. Specialmente in Svizzera, in Gran Bretagna e negli Stati Uniti. E' un'attività dura quella di cui stiamo parlando, che deve rimanere assolutamente segreta e che ha bisogno per poter riuscire di una professionalità che travalichi quella richiesta da una semplice attività di investigazione. Bisogna infatti, per poter avere buone possibilità di successo, mettere in campo risorse umane, economiche e materiali non indifferenti. L'investigatore deve dunque essere capace di trasformarsi, all'occorrenza, in esperto di economia e di diritto e deve poter contare su un'organizzazione che gli consenta, ad esempio, di creare ex-novo una società grazie alla quale riuscire a tendere una trappola, il cosiddetto "abbocco", al management di un'azienda sospetta o comunque da verificare. Come si può notare "APPALTI SICURI" è un servizio di cui ancora non è permesso dire molto. E' però importante sapere che qualcuno è capace di portarlo avanti nella maniera migliore, seguendo i giusti criteri e garantendo un'affidabilità assoluta, testimoniata da più di 40 anni di attività investigativa ad alto livello svolta in ogni ambiente e in ogni parte del mondo. |
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