Clonazione telefonini:
Miriam Tomponzi, direttore generale della Tomponzi Investigations, spiega come evitare la clonazione del proprio cellulare e lancia un allarme: all'estero, in qualche caso, sembra siano già state riprodotte le carte a microprocessore che "custodiscono" la linea dei nuovi telefonini digitali


Ad oggi, stando almeno alle denunce presentate negli ultimi due anni all'autorità giudiziaria, sarebbero migliaia i telefonini clonati. Un vero e proprio business che è costato, ad utenti e gestori, centinaia di miliardi di lire. "I più colpiti &endash; spiega Miriam Tomponzi, direttore generale della Tomponzi Investigations &endash; sono i possessori di cellulari serviti dalla rete E-Tacs (datata per l'Italia, ma con ancora circa 3.500.000 abbonati) che si è per ora rivelata, sia sul versante delle clonazioni che su quello delle intercettazioni, più vulnerabile del digitale Gsm". Per evitare di incorrere in brutte avventure, bisognerà dunque seguire alcuni piccoli, ma preziosi accorgimenti. "Innanzitutto &endash; consiglia Miriam Tomponzi - chi può farlo, è consigliabile che sostituisca il suo vecchio telefonino con un nuovo cellulare Gsm, attualmente difficile, ma non impossibile da clonare (la linea telefonica e altri dati identificativi sono custoditi in una specie di carta di credito con microprocessore posta dentro l'apparecchio) e virtualmente non intercettabile". Chi invece non avesse questa possibilità, sarà chiamato a mettere in pratica una serie di difese per prevenire e reprimere qualsiasi tipo di attacco. Ecco le cinque regole d'oro che Miriam Tomponzi ha fissato dopo una serie di indagini su "strani traffici di telefonia radiomobile", svolte prevalentemente all'estero. 1) In primo luogo dovrà custodire gelosamente, nella più assoluta segretezza, il numero seriale del proprio radiomobile, riportato per legge su di una targhetta posta all'esterno del telefono (di solito nel vano batterie). Per proteggersi basterà coprirla con del nastro adesivo opaco che dovrà essere però sempre rimovibile in caso di controllo da parte di personale autorizzato. Un simile espediente, anche se molto banale, usato come deterrente, presenta l'indubbio vantaggio di essere una spia di controllo efficace e economica. 2) Il secondo passo sarà quello di tenere costantemente sotto controllo tutto il traffico telefonico in uscita dal proprio apparecchio, in modo da rilevare subito strani addebiti, denunciando immediatamente il fatto all'autorità giudiziaria e chiedendo al gestore interessato di bloccare il cellulare. 3) Bisognerà poi stare attenti a non far conoscere ad estranei l'ammontare medio mensile della propria bolletta: il potenziale clonatore potrebbe trovare una simile informazione molto interessante, perché gli darebbe la misura entro la quale agire se decidesse di scegliervi come vittima. 4) Per quanto riguarda poi la permanenza dei telefonini nei laboratori specializzati per eventuali riparazioni, è opportuno andare solo in quelli autorizzati o qualificati, anche se si spende qualcosa in più, negli altri ogni assicurazione circa la sicurezza e la riservatezza potrebbe venir meno. 5) Infine, per i telefonini della categoria Business, che hanno la possibilità di fare telefonate internazionali, sarebbe opportuno, a meno di esigenze diverse, disabilitarli definitivamente per questo servizio.