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Tomponzi contro il terrorismo alimentare Il 35% delle industrie alimentari sarebbe vittima di ricatti ed estorsioni da parte di delinquenti o mitomani che avvelenano o minacciano di avvelenare i loro prodotti. Lo afferma la "Tomponzi Investigations" che, a seguito del noto caso accaduto in Germania, ove nella senape della ditta Thomy, del gruppo Nestlè, è stato ritrovato cianuro messo da un ricattatore, si è messa a disposizione delle aziende alimentari sostenendo che questi atti criminali si possono prevenire. Per un caso che viene alla luce, osserva la Tomponzi Investigations, ve ne sono altri 10 che rimangono nell'ombra "vuoi perché l'azienda cede al ricatto vuoi perché in altre situazioni ordina una serie di indagini interne ed esterne per eliminare il problema senza troppo chiasso". |
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