GLI INTERVENTI DI BONIFICA AMBIENTALE

Casa supersicura, così diventa a prova di "007"

Cimici, pulci, scanner, microfoni direzionali, microfoni laser, microspie. Congegni che fino a poco tempo fa erano patrimonio esclusivo dei libri di spionaggio stanno diventando oggetto di discussione in famiglia o tra amici.
Le notizie di cronaca delle ultime settimane, infatti, hanno messo in luce come siano molte le orecchie indiscrete che ci spiano. E quanto sia facile che le proprie comunicazioni vengano intercettate anche se non si è persone famose e non si hanno segreti da nascondere.

In genere sorvegliati speciali sono gli uffici tecnici delle grandi imprese, ma anche gli studi professionali sono presi di mira.
Non sfugge certo al controllo elettronico chi si è fatto uno studio in casa e prese di mira sono anche le abitazioni private.
Anzi, è proprio in quest'ultimo caso che diminuiscono le difese, poiché è difficile pensare di essere spiati nella tranquillità delle quattro mura domestiche.
Comunque le contromisure ci sono e per tutte le tasche (vedi tabella).


NUOVE TECNOLOGIE

Gli "spioni" di professione adottano quasi sempre particolari tecnologie, per contrastare le quali, specialmente per quanto riguarda lo spionaggio industriale o professionale (contro giornalisti, manager, avvocati, operatori di Borsa, progettisti) occorre fare parecchia attenzione e saper scegliere le giuste contromisure. Per dare una dimensione del problema, nel solo 1995 aziende e liberi professionisti hanno speso quasi 500 miliardi di lire per difendersi sia dalle temute intercettazioni telefoniche che dai subdoli ascolti ambientali (realizzati piazzando una microspia all'interno di una stanza o una sala riunioni).


TELEFONINI A RISCHIO

Gli ascolti clandestini sono ormai, all'ordine del giorno. C'è addirittura chi ne ha fatto il canovaccio di un libro o il proprio sport personale.

Ma anche il problema della sicurezza dei telefonini è salito prepotentemente alla ribalta della cronaca, nei giorni scorsi, con la notizia dell'ultima clamorosa truffa: un'organizzazione criminale aveva duplicato circa 20 mila cellulari di personalità eccellenti per telefonare gratis. Anche la base dei possibili bersagli si è allargata. E di molto.

Oggi ognuno di noi potrebbe essere l'inconsapevole vittima di intercettazioni.
Captare una conversazione telefonica fatta da un apparato radiomobile è alquanto semplice: bastano dalle 300 alle 500 mila lire e una minima cognizione tecnica. Gli apparecchi utili allo scopo, piccoli scanner del peso di soli 280 grammi, sono persino pubblicizzati da aziende specializzate nella vendita per corrispondenza.


LE CONTROMOSSE

Un modo per evitare di essere ascoltati o di ritrovarsi il proprio telefonino clonato (termine che deriva dal greco Klone e sta per duplicato), sarebbe quello di passare al nuovo e digitale Gsm, risultato fino a ora immune da attacchi di questo genere (anche se le forze dell'ordine sono in grado di farlo).

Chi non intendesse invece compiere ancora questo passo, giudicandolo prematuro, può almeno evitare spiacevoli truffe controllando spesso il proprio traffico telefonico attraverso uno specifico servizio offerto dalla Telecom Italia Mobile al costo di 42 lire a chiamata, Iva compresa.


Autore: Massimiliano Paolucci