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Parla la detective privata: il furto è il tipico reato in crescita nei paesi industrializzati Il ladro, mestiere del futuro Miriam Tomponzi: ecco le regole per difendersi Un decalogo per partire più tranquilli, idea sicuramente non nuova ma inusuale per un "occhio privato". Miriam Tomponzi, figlia di Tom e titolare di una delle più conosciute agenzie investigative nostrane non si occupa solo di spionaggio industriale, truffe o degli intramontabili tradimenti coniugali. "Negli ultimi tempi, le richieste di consigli su come difendersi sono in aumento" spiega la detective che, bruna e sinuosa, farebbe la sua figura in una serie di telefilm stile Charlie's Angel. "Il furto, del resto, è il reato del futuro. E' una tendenza tipica di tutti i paesi industrializzati. Per questo recentemente abbiamo formato una joint venture con una società giapponese che produce allarmi e congegni antiintrusione di ottima qualità". Come evitare "visite" sgradite? "La strategia va studiata caso per caso. A volte basta il cane da guardia o la porta blindata ma più spesso bisogna elaborare una vera strategia antifurto. Si tratta quasi sempre di accorgimenti che non costano troppo, a volte perfino banali ma efficaci". I romani sono diffidenti o faciloni? "Beh c'è ancora un certo pressappochismo. La gente, per esempio, si sente al sicuro se abita vicino a un commissariato o a una caserma dei carabinieri mentre invece non c'è alcuna garanzia. In genere si corre ai ripari solo dopo il primo furto". La malavita ha qualche tattica nuova? "Si, soprattutto per quanto riguarda le rapine agli anziani che vivono soli e che d'estate sono le vittime preferite. Si tratta di trucchetti che arrivano dal Brasile, per farsi aprire la porta". Quali? Il più classico è quello di appiccare un piccolo incendio nella tromba delle scale e poi gridare al fuoco. Il vecchietto esce di casa e viene rapinato. Un sistema meno cruento è quello di rovesciare secchiate d'acqua sotto la porta: pochissimi resistono alla tentazione di aprire". Meglio la cassaforte domestica o la cassetta di sicurezza in banca? "Non sono molto d'accordo sulla cassaforte. Spesso è un'esca per i ladri che sono molto informati e pensano che in quella casa c'è parecchio da rubare. Io preferisco tenere un milione in contanti in un cassetto in modo che, alla peggio, i ladri si accontentano di quello ed evitano di portar via tutto (la cifra corrisponde a 7-8 milioni di refurtiva). So che hanno appena fatto un colpo in un caveau ma, statisticamente, la cassetta di sicurezza dà ancora buone garanzie". Autore: m.l. Il decalogo
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